SETTIMANA MISSIONARIA

«Abbiate coraggio, io ho vinto il mondo»: a Bologna la missione va incontro ai giovani

Dal 25 ottobre al 1° novembre, la Zona pastorale Barca vive una settimana di evangelizzazione e ascolto. Al centro, le nuove generazioni e la sfida di costruire relazioni che continuino nel tempo.

BOLOGNA – «Abbiate coraggio, io ho vinto il mondo». Le parole di Gesù nel Vangelo di Giovanni (16,33) danno il titolo alla settimana di animazione missionaria che, dal 25 ottobre al 1° novembre, coinvolgerà le parrocchie di Cristo Re e della Beata Vergine Immacolata, nella Zona pastorale Barca, a Bologna. Una settimana per uscire dalle abitudini parrocchiali e andare incontro ai giovani là dove vivono, studiano e trascorrono il loro tempo.

L’iniziativa nasce da un cammino di preparazione avviato nei mesi scorsi, con il coinvolgimento delle comunità e la collaborazione dei missionari del Preziosissimo Sangue. La domanda di partenza è concreta: come annunciare il Vangelo alle nuove generazioni, comprese quelle che oggi vivono lontane dalla comunità cristiana? Non si tratta semplicemente di aggiungere qualche appuntamento al calendario parrocchiale, ma di ripensare lo stile dell’incontro, lasciando spazio all’ascolto, alle domande e alle esperienze dei ragazzi.

«Non vogliamo organizzare qualcosa per i giovani senza partire da loro – spiega don Alessandro Marchesini, parroco di Cristo Re –. Desideriamo che questa missione sia un’occasione per tutta la comunità: ci chiede di metterci in gioco, di uscire dalle nostre abitudini e di domandarci come possiamo essere più vicini ai ragazzi, anche a quelli che non incontriamo abitualmente nei nostri ambienti».

Il progetto era stato presentato da don Valerio Volpi, missionario del Preziosissimo Sangue, durante il cammino di confronto con le parrocchie della Zona. L’idea è cresciuta attraverso il dialogo e la preparazione condivisa, con l’obiettivo di costruire una proposta legata alla realtà del quartiere, senza applicare schemi precostituiti.

«Ogni missione deve nascere dall’incontro con una comunità e con il territorio che la ospita – sottolinea don Valerio Volpi –. Non arriviamo con una formula da imporre: vogliamo camminare insieme, perché la missione sia un’occasione di gioia e di rinnovamento per tutti. Ai giovani non dobbiamo chiedere subito qualcosa, ma anzitutto offrire loro la possibilità di sentirsi accolti, ascoltati e accompagnati».

Il titolo scelto indica anche la direzione del cammino. Il coraggio a cui invita Gesù non è quello di chi si sente invincibile, ma di chi può attraversare le difficoltà senza perdere la speranza. È un messaggio rivolto ai giovani, con le loro incertezze e le domande sul futuro, ma anche agli adulti e alle comunità cristiane, chiamati a non lasciarsi vincere dalla rassegnazione e dalla fatica di incontrare chi sembra distante.

La settimana sarà scandita da celebrazioni, momenti di incontro e proposte di animazione, secondo il programma predisposto dalle comunità. La missione non riguarda soltanto sacerdoti e animatori: interpella famiglie e parrocchiani, chiamati a diventare disponibili all’incontro.

Resta decisivo anche il dopo. L’esperienza non vuole esaurirsi in sette giorni intensi, ma aprire possibilità di accompagnamento e di crescita nella vita ordinaria delle parrocchie. Il risultato non si misurerà soltanto contando le presenze, ma riconoscendo le relazioni nate e i cammini che potranno proseguire.

Per la Zona pastorale Barca, la missione è un’occasione per rimettere i giovani al centro delle attenzioni e delle scelte della comunità. Perché annunciare il Vangelo significa anche fare il primo passo, aprire le porte e lasciarsi sorprendere da chi si incontra lungo la strada. Con una certezza che attraversa tutta la settimana: anche dentro le fatiche del presente, c’è una speranza capace di aprire il futuro.

Sito ufficiale della parrocchia di Cristo Re in Bologna